About of SPADA GIAPPONESE
Kendo Brescia sei chu do
Informazioni, eventi, contatti, galleria fotografica.
Il Kendo si può definire come una scherma con la spada giapponese in cui, ai fini dell'allenamento, si è sostituita la spada autentica (KATANA) con lo SHINAI, una sorta di bastone composto da quattro stecche di bambù tenute insieme da parti accessorie di cuoio
Citando infine l'ideale del Kendo definito dalla ZEN NIPPON KENDO RENMEI possiamo dire che il Kendo "è una via per la formazione dell'essere umano, attraverso la pratica e lo studio dei principi della spada giapponese"
Editrice Planetario
[Bologna] Pubblica saggi e due riviste su arti marziali, armi, tecniche di
combattimento. Catalogo e distribuzione.
La spada giapponese: storia, tecnologia e cultura Autori: A
Argomenti trattati: le origini, la storia, il mito della spada giapponese; tipologie e morfologia delle lame; montature; forgiatura e politura; le scuole tradizionali
Fitness e Sport
Tecniche utilizzate dagli sportivi, alimentazione, allenamento e fisiologia dello
sport.
Il Jūjutsu, conosciuto anche come Jūjitsu, è l'arte marziale giapponese della flessibilità
Arte marziale giapponese per eccellenza, si pratica utilizzando lo shinai, un bastone formato da quattro canne di bambù, in sostituzione della vera e propria spada, la katana
Spirito di salice hontai yoshin ryu
Storia, contatti, programma dei corsi, galleria foto e video, forum.
HONTAI YOSHIN RYU La scuola di jujutsu "Hontai Yoshin Ryu" è riconosciuta dal Nihon Budokan che è l'Ente Governativo giapponese di tutela del Budo (Arti marziali) tradizionale
Essa fu fondata da Takagi Oriemon Shigenobu componente di alto rango della casta guerriera giapponese (samurai) al servizio del signore della guerra dell'Oshu Sendai nel dominio di Shiraishi che nacque il 2 Gennaio del 2°anno di Kan'ei (1625), è stato tramandato come un' arte marziale completa basata su quattro settori: kodachi (spada corta), ju jutsu (difesa disarmata), il bo jutsu (arte dell'uso del bastone) e lo iaijutsu (arte basata su tecniche di spada che sfruttano il movimento di sfodero per colpire immediatamente l’avversario)
Un artista marziale di lingua non giapponese incontra qualche difficoltà a spiegare ciò che fa
Quando deve esprimere le motivazioni interiori che lo spingono a percorrere la via, incespica, ha anche difficoltà a spiegare ciò che fa giorno per giorno, anno dopo anno, non riesce ad esprimere l'attività che occupa il suo tempo in connessione con le arti marziali.L'artista marziale potrebbe dire che ha praticato, che ha studiato, che ha preso lezioni, potrebbe dire di aver fatto ju jitsu o di aver giocato a ju jitsu;in qualche modo nessuno di questi termini spiega correttamente cosa sia in effetti la pratica di un'arte marziale, potrebbe essere corretto affermare che un praticante bambino prende lezioni, ma cosa dire di un maestro settantenne se viene inserita nell'allenamento una nuova tecnica, è giusto parlare di semplice pratica? In giapponese l'atto di praticare un arte marziale viene comprensivamente descritto con la parola keiko
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Perché riadattare un cartoon?
Disamina della censura operata dalle stazioni televisive italiane sui cartoni
animati di provenienza giapponese. A cura di Francesco Filippi.
Il recente riadattamento di una serie giapponese e di un lungometraggio disneiano hanno permesso di fare un confronto con le rispettive vecchie versioni, rivelando due modi antitetici di lavorare e soprattutto di considerare il grande pubblico televisivo e cinematografico
Anche se non è stato possibile operare un paragone con la versione originale giapponese, i materiali e gli strumenti a disposizione hanno portato comunque a dei risultati che possono stimolare ulteriori approfondimenti
il vociare di sottofondo di un mercato) - a livello musicale manca una canzone in giapponese , che nella vecchia versione crea un sottofondo ritmico e avvincente durante un combattimento
Se tralasciamo la parte sonora e andiamo a considerare le immagini, da una parte ci accorgiamo che mancano le scene contenenti delle scritte in giapponese: ad esempio quelle che presentano sottotitoli, oppure quelle con la scritta 'continua...' alla fine degli episodi
Innanzitutto è stato tolto qualsiasi riferimento al fatto che il cartone animato è giapponese - che si tratti di una sigla, di una scritta, di un sottotitolo, di una canzone, di nomi (non nel caso di Artù ma dei cartoons ambientati in Giappone): per quale motivo? In una intervista Alessandra Valeri Manera, responsabile delle trasmissioni a cartoni animati sulle reti Mediaset, ha risposto che 'il cambio dei nomi viene fatto molto spesso perchè sono nomi impronunciabili' e che le scritte 'non le togliamo certo per fare un dispetto a qualcuno, ma perchè pensiamo che il bambino piccolo non sappia leggere, quanto agli altri telespettatori non ci risulta che la maggioranza di essi conosca il giapponese'
Shodo
Associazione Bokushin per la diffusione dell'arte. Immagini e mostre.
Storico: shintoismo
Lo spirito del Giappone profondo, sintesi critica e didascalica di Ercolina Milanesi.
La parola giapponese Kami si può anche tradurre come anima
La mitologia giapponese racconta che in epoca primordiale discese dal cielo una coppia divina: Izanagi e Izanami, che fece nascere le isole e tutto il resto del mondo
Hideout: Zatoichi
Recensione del film di Takeshi Kitano, a cura di Mario Bonaldi.
Newsletter di Hideout Motore di ricerca in sala Per il suo, il nostro piacere di Mario Bonaldi Zatoichi Titolo originale : Zatoichi Regia : Takeshi Kitano Sceneggiatura : Takeshi Kitano, da un racconto di Kan Shimozawa Fotografia : Katsumi Yanagijima Montaggio : Takeshi Kitano, Yoshinori Ota Musica : Keiichi Suzuki Interpreti principali : Takeshi Kitano, Tadanobu Asano, Michiyo Oguso, Guadalcanal Taka Produzione : Bandai Visual, Tokio FM, Dentsu, Office Kitano Distribuzione : Mikado Origine : Giappone, 2003 Durata : 116' Colore Zatoichi è un massaggiatore cieco, giapponese tinto-biondo ante litteram
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